...Nel mio lavoro subisco l’attrazione ed il fascino dello spazio,

gli orientali direbbero del vuoto,

quell’oceano infinito delle possibilità,

il luogo senza confini in cui aleggiano le voci interiori di ogni cosa…

Lo spazio,

quel mondo delle visioni che scaturiscano oltre l’apparenza,

è il respiro inarrestabile della realtà…

quella realtà che attraverso le sembianze del suo corpo finito,

pulsa di un’energia che proviene da un abisso interno senza fine…

Marcello Chiarenza


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